Case History

La Big Bang Theory del Content Marketing

BigBang Content Marketing
18.07.2014

Conosciamo tutti la teoria del Big Bang, molti di noi sono fan della serie tv che ne porta il nome, ma vi è già capitato di vedere paragonati la più celebre esplosione al mondo a un evento?

Lo ha fatto Kevin Miller del Frost Miller Group, secondo il quale ogni tipologia di evento inizia con uno svolgimento lento, ma si gonfia rapidamente con una enorme quantità di contenuti e dopo poco tempo che l’esplosione (e quindi la condivisione) di questi contenuti è avvenuta, si trasforma in una stella nera ed entra nel dimenticatoio. Curioso no?

Per far in modo che i contenuti arrivino al pubblico nel giusto modo ottenendo il massimo ROI e non vadano dispersi, bisogna considerare l’importanza di una content marketing strategy adeguata e capire come possono rivelarsi fondamentali per i diversi obiettivi  anche diversi tipi di contenuti.

L’infografica del Frost Miller Group è davvero utile in questo senso.

La creazione dei contenuti avviene principalmente durante l’evento e ha una scia di viralità che continua per alcuni giorni. Durante questi giorni che seguono l’evento, presentazioni, sessioni plenarie, mostre, concerti e conferenze stampa generano una serie di output come ad esempio report, post sui social media, foto, video, approfondimenti che sono poi condivisi su diversi canali.

I contenuti possono essere condivisi in tempo reale su Facebook o Twitter oppure in un secondo momento attraverso gallerie di foto su Flickr o magari veri e propri blog post. Se l’evento è stato particolarmente interessante potrebbe seguirvi addirittura un ebook dedicato all’approfondimento di un argomento dell’incontro o magari con la raccolta delle interviste dei partecipanti.

Quali saranno i vantaggi a lungo termine dell’aver condivisi del materiale relativo all’evento già passato ?

1. Lo abbiamo sperimentato tutti durante gli anni all’Università: partecipare a una conferenza o a un workshop senza avere dei materiali da conservare bloccava a un certo punto il nostro processo di apprendimento; senza materiali da consultare è difficile potere andare in profondità di un argomento. Ebook, articoli, presentazioni su SlideShare favoriscono la creazione di un database a cui riferirsi in caso di curiosità.

2. Le foto e i video incuriosiscono i futuri partecipanti:  se scopro attraverso internet che un concerto è stato particolarmente emozionante, farò in modo da essere tra il pubblico la prossima volta che la band si esibirà.

3. Creare un’infografica a proposito di alcune metriche relative all’evento (comportamento dei partecipanti, tipo di device utilizzati…) favorirà la SEO del mio sito di riferimento e attrarrà nuovi possibili partecipanti.

4. Se degli influencer dovessero parlare dell’evento online ciò aumenterà il ROI del prossimo evento e attirerà l’attenzione sui social media.

5. I post sui blog e siti di settore aumenteranno l’autority del tuo evento.

Vi lascio con l’infografica originale, che ne pensate?

Big Bang Theory e Content Marketing

 



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