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Optimus Alive 2014 – Rock and Roll a due passi dall’Oceano Atlantico

optimus alive 2014
14.07.2014

Dal 10 al 12 Luglio si è tenuto a Lisbona uno dei festival di musica rock (e non solo) più attesi dell’anno: l’Optimus Alive 2014. In un raptus di entusiasmo, metà del team di Metooo ha deciso di atterrare a due passi dall’Oceano Atlantico per godersi 3 giorni di musica. Chi c’era nel cast? Tutte le band che girano nella nostra compilation Spotify da mesi: Arctic Monkeys, Black Keys, MGMT, Imagine Dragons, Lumineers, Libertines, Interpol, Sam Smith… e tantissime altre star del panorama musicale internazionale.

Nonostante i pantaloncini corti, le maglie fluorescenti e i fiori tra i capelli, lo spirito da marketers non è andato in vacanza e abbiamo notato alcune cose che potrebbero essere utili a chi organizza concerti o eventi in generale.

Distinguiamo tra il pre-evento e il durante l’evento: cosa ci ha spinti a prendere un aereo, sorvolare svariate nazioni e atterrare a Lisbona scegliendo proprio quel festival e non altri? Quali sono state le leve di marketing che hanno contribuito alla nostra decisione? E cosa ci ha fatto vivere l’evento appieno durante i tre giorni?

Pre-Evento

Pubblicità: Il primo contatto con il festival è avvenuto off-line, grazie a una pubblicità su una rivista dedicata alla musica, NME, ma ha potuto realizzarsi nella sua interezza solo grazie all’approfondimento online, a testimonianza che i due canali, online e offline, possono coesistere.

Canali Social con piano editoriale studiato e Customer Service: Su Facebook la comunicazione dalla pagina ufficiale è stata molto efficace, con call to action continue all’acquisto del biglietto. Il customer service è stato ottimo su Facebook, ogni domanda o commento ha ricevuto una risposta precisa dal social media manager. Nelle ultime settimane l’idea, semplice ma efficace, del conto alla rovescia ha provocato engagement nel pubblico che si è affrettato a commentare in risposta a ogni input.

Partnership: Da non sottovalutare anche l’importanza delle partnership con altre aziende. Per assicurarsi anche del pubblico straniero, gli organizzatori del festival hanno fatto un accordo con la compagnia di bandiera portoghese, la TAP, per uno sconto del 20% per chi avesse volato su Lisbona dall’inizio di luglio fino al 13.

Durante il Festival

Online: C’è stata una fittissima programmazione sui social network. Su Facebook gli organizzatori hanno condiviso album di fotografie sia degli show sia del pubblico (dovreste vedere i travestimenti buffi di alcune persone). Su Google+ il piano editoriale si è diversificato da quello FB e ha previsto interviste ai partecipanti sull’attesa pre-concerto, ma anche curiosità e approfondimenti. Su Twitter live-twitting continuo per 3 giorni. Su Instagram c’è stato un contest per la fotopiù significativa del festival. Su Youtube le interviste al pubblico e alle band. Un piano a 360° che ha coinvolto i maggiori social network così da intercettare tutte le audience possibili. Attenzione, queste premure non sono state riservate solo agli attendees, ma anche a chi non ha potuto recarsi al festival. Tutte le performance del palco principale sono state trasmesse in streaming in tempo reale.

Offline: invece di distribuire volantini con le mappe del posto, hanno distribuito dei simil-pass-backstage con le informazioni logistiche, mirando a far sentire tutti dei VIP (chi non avrebbe voluto dire almeno una volta “io sto con la band“?). Sul luogo c’erano dei punti informazioni sia fissi che ambulanti per aiutare le persone del posto, ma soprattutto gli stranieri a orientarsi all’interno del mini-paese creato dall’Optimus Alive. Sono stati organizzati Meet&Greet con le band e distribuiti molti gadget.

Dopo l’evento

Il festival ci ha tenuto a ringraziare su tutti i partecipanti dai suoi canali social, dando da subito l’appuntamento all’anno prossimo. Sono certa che non lascerà passare questi 12 mesi senza continui rimandi alla prossima edizione.

In conclusione, bisogna ovviamente considerare che l’Optimus Alive 2014 è un festival particolarmente conveniente (solo 104 euro per 3 giorni pieni di musicisti internazionali) ed è in un luogo suggestivo e soleggiato, Lisbona, al contrario di molti altri festival della campagna inglese durante i quali si sguazza nel fango. La line-up è stata scelta con cura, piena dei nomi ai primi posti nelle classifiche di tutto il mondo, ma di sicuro tutte le altre attenzioni che abbiamo descritto qui hanno reso questa esperienza indimenticabile.

Siamo pronti ad andarci anche l’anno prossimo, che ve ne pare della loro organizzazione?



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